È una vergogna che noi, giovani di destra denunciamo da sempre, ma ora è di moda denunciare raccomandazioni e concorsi truccati nelle università ed in ogni ramo del pubblico impiego.
L’ultimo scandalo è proprio di oggi, e riguarda il concorso in magistratura, dove ad alcuni candidati sono stati fatti entrare, con il timbro della commissione si badi bene, e non clandestinamente, dei codici non ammessi.
Ci si scandalizza ancora, vedi la puntata di Annozero, di ieri sera se l’università sia ormai diventata un affare di famiglia, dove si premia sempre e solo il parente e mai il meritevole.
Si rassegna al fatto che per ottenere un pubblico impiego ci si deve rivolgere al politico amico invece di studiare e prepararsi al meglio per superare il concorso.
Queste cose si sono sempre sapute, e finita la moda di denunciare questi avvenimenti, perché non nascondiamoci in Italia si parla di qualcosa solo quando i media decidono di farlo, tutto tornerà come e peggio di prima.
I compagni che per ogni occasione sono pronti a sbandierare sempre la Costituzione forse dimenticano il terzo comma dell’articolo 97 secondo il quale “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”, e si badi bene gli altri casi stabiliti dalla legge non sono le raccomandazioni…
Per non parlare poi del concorso in Magistratura, che decine di magistrati siano parenti non può essere una causalità, fino a quando non ci sarà un novello Mendel il quale scoprirà il “gene delle magistratura” e che questo sia presente solamente in determinate famiglie ci sia consentito di avere qualche dubbio…
Allora si finisca una volta per tutte con le chiacchere, e si cominci a prendere seri provvedimenti, uno su tutti, pene severe, con perdita del posto di lavoro per chi raccomanda qualcuno nei concorsi pubblici, e privazione del diritto di elettorato passivo.
Gioventù Italiana in Calabria farà presto partire in tutte le Università Calabresi una protesta contro le caste dei baroni, convinti che la rinascita della nostra terra passi necessariamente dall’applicazione della meritocrazia!
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