È una vergogna che noi, giovani di destra denunciamo da sempre, ma ora è di moda denunciare raccomandazioni e concorsi truccati nelle università ed in ogni ramo del pubblico impiego.
L’ultimo scandalo è proprio di oggi, e riguarda il concorso in magistratura, dove ad alcuni candidati sono stati fatti entrare, con il timbro della commissione si badi bene, e non clandestinamente, dei codici non ammessi.
Ci si scandalizza ancora, vedi la puntata di Annozero, di ieri sera se l’università sia ormai diventata un affare di famiglia, dove si premia sempre e solo il parente e mai il meritevole.
Si rassegna al fatto che per ottenere un pubblico impiego ci si deve rivolgere al politico amico invece di studiare e prepararsi al meglio per superare il concorso.
Queste cose si sono sempre sapute, e finita la moda di denunciare questi avvenimenti, perché non nascondiamoci in Italia si parla di qualcosa solo quando i media decidono di farlo, tutto tornerà come e peggio di prima.
I compagni che per ogni occasione sono pronti a sbandierare sempre la Costituzione forse dimenticano il terzo comma dell’articolo 97 secondo il quale “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”, e si badi bene gli altri casi stabiliti dalla legge non sono le raccomandazioni…
Per non parlare poi del concorso in Magistratura, che decine di magistrati siano parenti non può essere una causalità, fino a quando non ci sarà un novello Mendel il quale scoprirà il “gene delle magistratura” e che questo sia presente solamente in determinate famiglie ci sia consentito di avere qualche dubbio…
Allora si finisca una volta per tutte con le chiacchere, e si cominci a prendere seri provvedimenti, uno su tutti, pene severe, con perdita del posto di lavoro per chi raccomanda qualcuno nei concorsi pubblici, e privazione del diritto di elettorato passivo.
Gioventù Italiana in Calabria farà presto partire in tutte le Università Calabresi una protesta contro le caste dei baroni, convinti che la rinascita della nostra terra passi necessariamente dall’applicazione della meritocrazia!
venerdì 21 novembre 2008
giovedì 20 novembre 2008
COORDINAMENTO REGIONALE
Lunedì 17 Novembre si è tenuto presso la sede regionale del partito, il coordinamento regionale di Gioventù Italiana Calabria.
Alla riunione presieduta dal coordinatore regionale Angelo Zurzolo hanno partecipato i portavoce delle province di Reggio Calabria Antonio Pangallo, di Cosenza Domenico Avolio, di Catanzaro Dario Bolotta, il responsabile web e comunicazione Antonio Donato, il portavoce della città di Catanzaro Paolo Mattia e Domenico Mandato di Rossano.
Numerosi i punti all’ordine del giorno trattati nel corso dell’incontro, innanzi tutto le proposte per le modalità del congresso nazionale, la riforma Gelmini e la situazione delle Università calabresi, e la carta sociale da proporre nel territorio.
In seguito a delle statistiche pubblicate di recente in cui risultano delle disparità enormi tra il numero dei docenti assunti ed il numero degli studenti negli atenei calabresi, GI Calabria, sta ultimando una battaglia da proporre su tutto il territorio regionale, contro gli abusi nelle Università da parte delle caste dei professori, e critica la riforma Gelmini in quanto va a tagliare fondi all’istruzione indiscriminatamente, invece di mirare i tagli e le sanzioni verso quei settori della Pubblica Istruzione ed in particolare dell’Università che necessitano di drastici controlli.
Insieme all’Università il coordinamento regionale ha deciso all’unanimità, di proporre alle varie amministrazioni la Carta Sociale, in quanto l’attuale situazione economica sta portando sulla soglia della povertà numerose famiglie calabresi, e chi come noi si batte per la tutela ed il benessere di tutti i cittadini, non può restare inerme di fronte a tale situazione.
Il coordinamento regionale si riunirà nuovamente tra meno di un mese, per presentare ufficialmente la proposta volta all’introduzione della Carta sociale, mentre per quanto riguarda l’Università, la nostra battaglia, che ci condurrà a lottare contro tutto e tutti coloro i quali considerano l’università un carrierificio sarà lanciata a giorni.
Alla riunione presieduta dal coordinatore regionale Angelo Zurzolo hanno partecipato i portavoce delle province di Reggio Calabria Antonio Pangallo, di Cosenza Domenico Avolio, di Catanzaro Dario Bolotta, il responsabile web e comunicazione Antonio Donato, il portavoce della città di Catanzaro Paolo Mattia e Domenico Mandato di Rossano.
Numerosi i punti all’ordine del giorno trattati nel corso dell’incontro, innanzi tutto le proposte per le modalità del congresso nazionale, la riforma Gelmini e la situazione delle Università calabresi, e la carta sociale da proporre nel territorio.
In seguito a delle statistiche pubblicate di recente in cui risultano delle disparità enormi tra il numero dei docenti assunti ed il numero degli studenti negli atenei calabresi, GI Calabria, sta ultimando una battaglia da proporre su tutto il territorio regionale, contro gli abusi nelle Università da parte delle caste dei professori, e critica la riforma Gelmini in quanto va a tagliare fondi all’istruzione indiscriminatamente, invece di mirare i tagli e le sanzioni verso quei settori della Pubblica Istruzione ed in particolare dell’Università che necessitano di drastici controlli.
Insieme all’Università il coordinamento regionale ha deciso all’unanimità, di proporre alle varie amministrazioni la Carta Sociale, in quanto l’attuale situazione economica sta portando sulla soglia della povertà numerose famiglie calabresi, e chi come noi si batte per la tutela ed il benessere di tutti i cittadini, non può restare inerme di fronte a tale situazione.
Il coordinamento regionale si riunirà nuovamente tra meno di un mese, per presentare ufficialmente la proposta volta all’introduzione della Carta sociale, mentre per quanto riguarda l’Università, la nostra battaglia, che ci condurrà a lottare contro tutto e tutti coloro i quali considerano l’università un carrierificio sarà lanciata a giorni.
domenica 2 novembre 2008
AL CONGRESSO NAZIONALE CALABRESE CI SARÀ UNA NUTRITA RAPPRESENTANZA DEI GIOVANI CALABRESI
Sono ben nove i delegati calabresi di gioventù italiana eletti a rappresentare la Calabria al Congresso nazionale dopo la conclusione di tutti i congressi provinciali.
Infatti oltre al coordinatore regionale Angelo Zurzolo, al portavoce provinciale di Catanzaro Dario Bolotta ed a Valerio Limido, che faranno parte dei 50 delegati di Gioventù Italiana, ben altri sei giovani calabresi sono stati eletti a rappresentare le rispettive provincie a Roma.
Al congresso provinciale di Reggio Calabria la metà dei delegati è toccata al movimento giovanile, sono stati infatti eletti Antonio Pangallo, portavoce provinciale, Francesco Politanò e Girolamo Ascone.
I giovani che rappresenteranno Cosenza invece sono il portavoce provinciale Domenico Avolio e Salvatore Muraca, mentre a rappresentare il capoluogo regionale oltre al portavoce Dario Bolotta ci sarà il catanzarese Roberto Rizza.
Secondo il coordinatore regionale Angelo Zurzolo “questo è un grande riconoscimento per il lavoro svolto da noi giovani in tutta la regione, non abbiamo mai lesinato energie per la causa del partito, e siamo orgogliosi di averlo fatto. Il fatto di avere una cosi nutrita rappresentanza è l’evidente dimostrazione di come ne La Destra la meritocrazia e la fiducia nei giovani siano dei valori applicati quotidianamente e non solo sbandierati in campagna elettorale. Ci tengo a ringraziare il coordinatore regionale l’On. Gabriele Limido e tutti i portavoce provinciali, entranti ed uscenti i quali hanno sin dall’inizio avuto fiducia in noi, fiducia che è stata ampiamente ripagata. Il movimento giovanile sta crescendo quotidianamente, e vorrà dimostrare come non il domani, ma il presente appartiene a noi!”
Angelo Zurzolo
COORDINATORE REGIONALE CALABRIA GIOVENTÙ ITALIANA
Infatti oltre al coordinatore regionale Angelo Zurzolo, al portavoce provinciale di Catanzaro Dario Bolotta ed a Valerio Limido, che faranno parte dei 50 delegati di Gioventù Italiana, ben altri sei giovani calabresi sono stati eletti a rappresentare le rispettive provincie a Roma.
Al congresso provinciale di Reggio Calabria la metà dei delegati è toccata al movimento giovanile, sono stati infatti eletti Antonio Pangallo, portavoce provinciale, Francesco Politanò e Girolamo Ascone.
I giovani che rappresenteranno Cosenza invece sono il portavoce provinciale Domenico Avolio e Salvatore Muraca, mentre a rappresentare il capoluogo regionale oltre al portavoce Dario Bolotta ci sarà il catanzarese Roberto Rizza.
Secondo il coordinatore regionale Angelo Zurzolo “questo è un grande riconoscimento per il lavoro svolto da noi giovani in tutta la regione, non abbiamo mai lesinato energie per la causa del partito, e siamo orgogliosi di averlo fatto. Il fatto di avere una cosi nutrita rappresentanza è l’evidente dimostrazione di come ne La Destra la meritocrazia e la fiducia nei giovani siano dei valori applicati quotidianamente e non solo sbandierati in campagna elettorale. Ci tengo a ringraziare il coordinatore regionale l’On. Gabriele Limido e tutti i portavoce provinciali, entranti ed uscenti i quali hanno sin dall’inizio avuto fiducia in noi, fiducia che è stata ampiamente ripagata. Il movimento giovanile sta crescendo quotidianamente, e vorrà dimostrare come non il domani, ma il presente appartiene a noi!”
Angelo Zurzolo
COORDINATORE REGIONALE CALABRIA GIOVENTÙ ITALIANA
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