sabato 12 luglio 2008

RIPARTIRE DA ORVIETO

Ripartire da Orvieto è un imperativo categorico che chiunque faccia parte del nostro partito deve tenere ben presente.
In questo anno passato dalla nascita de la destra, sono successe molte cose, ma al di là dell’esterno, quello che più mi preme è quello che è successo e sta succedendo all’interno del nostro partito.
Premetto che qualsiasi cosa dirò sarà a titolo personale come militante de La destra e non come coordinatore regionale calabrese di Gioventù Italiana.
Chi come me ha creduto sin dal primo istante in Storace e nel suo meraviglioso progetto, ha speso anima e corpo per questo partito, ha sacrificato famiglia, affetti, amici, lavoro e studio.
Sin dall’inizio tutti quanti eravamo ben consapevoli di far parte di un partito diverso dagli altri, un partito che doveva essere creato grazie ai sacrifici, agli sforzi e alla passione di tutti quanti vi avessero aderito. E così puntualmente da parte mia è stato fatto, da buon soldato ho obbedito, ho combattuto ed i risultati si sono visti (soprattutto a livello elettorale)! Dopo le elezioni ho atteso come quasi tutti di vedere come si muoveva il partito e mi sono preso il (credo) meritato riposo. Ma gli orizzonti che iniziavano a vedersi non erano dei più rosei come sperato, ci sono state le prime fughe (prevedibili, chi abbandona la nave dopo un incidente di percorso non merita di starci a bordo), ma soprattutto ci sono state le prime liti e le prime incomprensioni.
A me non interessa chi sarà il prossimo segretario del partito, voglio un leader che sia voluto da tutti ed accettato senza se e senza ma. Un capo che ci porti a stare dentro le assemblee a tutti i livelli e che ci porti a governare, non per smania di potere ma perché sono fermamente convinto che le battaglie e gli ideali che mi porto nel cuore si possano tramutare in realtà solo dall’interno e non attraverso manifestazioni di piazza.
Sogno un partito ed un movimento giovanile in particolare dove le grandi battaglie da combattere siano decise da tutti e non da pochi, dove anche l’ultimo dei militanti può dire la sua invece che accettare passivamente le decisioni prese dall’alto.
Vorrei dire tante cose, ma credo che poche mirate parole siano molto più efficaci di tante parole gettate al vento.
Non posso negare che un pò di amarezza c’è in me, ho dato tanto, tantissimo per questo partito, ho compiuto insieme a tanti altri ragazzi un piccolo miracolo, ma vedo cose che non avrei voluto vedere.
È normale si dice che in tutti i partiti ci siano correnti e componenti, è normale che nei movimenti giovanili i capi decidano per tutti senza consultare neppure il direttivo nazionale, è normale forse negli altri partiti. ma non in questo che nel mio piccolo ho provato a creare con amore dedizione e passione.
Mi aspettavo tanto, ho dato tanto e mi è stato dato tanto, insieme a tante altre persone abbiamo creduto e provato a realizzare un sogno, non svegliamoci bruscamente, facciamo si che ad Orvieto questo sogno continui e diventi finalmente realtà per il bene dell’Italia!


MILITANTE DE LA DESTRA

Angelo Zurzolo

Nessun commento: